
ORGANO PORTATIVO LEONARDO V. TROTTA (1990)
Notizie
Lo sviluppo della
storia organaria degli ultimi cinque secoli trova le sue radici nell'Organo
Portativo. Dapprima tanto piccolo quanto importante strumento melodico, in
seguito ingrandito e collocato in ambienti chiusi: in questo modo l'organo è
divenuto il grande strumento che tutti conosciamo; ciononostante in un minuscolo
Portativo sono racchiusi tutti i temi artistici e tecnici le le difficoltà
normalmente correlati a strumenti di maggiori dimansioni, addirittura in un
certo senso sono presenti in grado superiore.
Il POrtativo è come uun bimbo: contiene tutto ciò che gli occorre per essere e
diventare adulto.
Il valore musicale del Portativo è in relazione con la flessibilità
dell'utilizzo; dalla musica popolare a quella Sacra, melodiaoppure
accompagnamento del canto, addirittura parti solistiche: tutto appare fattibile
in modo fresco e naturale, anche ciò che su un organo più grande suonerebbe
"forzato"
Scheda Tecnica
La cassa, le canne,
il somiere ed il telaio del mantice sono in noce scuro; piedi delle canne in
acero; tasti diatonici in ciliegio, cromatici in noce chiaro; ventilabri in
abete
Le fiancate della cassa sono realizzate come intelaiature racchiudenti fodere
semplici; il suo fondo serve contemporaneamenteda base per il mantice.
Il mantice è a cuneo a quattro falde, completamente impellato ed incernierato
sul lato inferiore; il coperchio è asportabile per permettere la manutenzione;
le falde sono in cartone, come pure la calvola di aspirazione, impellata e
fissata con incernieratura rimovibile.
La segreta è corredata di pettine-guida per le molle e di lista finecorsa per i
ventilabri; i ventilabri sono removibili, guarniti con doppia impellatura e
mantenuti in sede da punte guida anteriori e posteriori: il coperchio è a
tampone e bloccato con serratura.
La coperta si compone di tre strati con cave fresate nello strato intermedio;
essa è avvitata al corpo della segreta e accoglie l'incernieratura di ciascun
tasto in una scanalatura longitudinale sul lato anteriore.
I modiglioni della tatiera sono incollati in modo rimovibile al corpo della
secreta ed alle fiancate della cassa.
L'incernieratura dei tasti è composta da sottili linguette in miltistrato di
betulla; la partizione della tastiera esprime lo sviluppo predisposto dal
musicologo Winfried Goerge (Freising, Baviera) per i portativi di pari
dimensione.
La trasmissione del movimento dei tasti ai ventilabri avviene tramite sottili
punte in ottone (pironi) che scorrono in dadi emisferici di cuoio incollati al
corpo della secreta.
Il registro è realizzato secondo un taglio appositamente sviluppato per lo
strumento; per i corpi delle sette canne maggiori si è scelta la tecnica
costruttiva ordinaria; le canne restanti derivano da blocchi interi, scanalati,
con anima innestata e coperchio incollato.
L'accordatura è adattabile tramite lamine in tigrato (555 sn) alla sommità
delle canne.
Misure generali:
| Altezza massima | mm 716 (escluse guarniture d'appoggio |
| Larghezza | mm 425 |
| Profondità | mm 360 (a mantice chiuso) |
| Partizione media del somiere | mm 10,5 |
| Ventilabri | mm 8 (largh) x 10 (altez.) x 195 |
| Fresature di nota | mm 4 x 17 |
| Corsa del ventilabro | mm 7 |
| Estensione della tastiera | 32 note (FA1-DO4) |
| Anglo apertura mantice | 70° |
| Pressione | 55 mm WS |
Composizione Fonica
| Flauto aperto | 2 |